Caifa era il sommo: una figura cruciale nella storia di Gesù

Caiàfa, in ebraico: יוסף בַּר קַיָּפָא, Yosef Bar Kayafa, meglio noto come Caifa (greco: Καϊάφας; aramaico: ק׳פא; Kayafa 18-36), è stato un sacerdote ebreo antico, sommo sacerdote e capo del sinedrio dall’anno 18 al 36, appartenente alla corrente dei Sadducei.

Il titolo di sommo sacerdote indica il principale esponente del clero di un culto religioso. Nella religione ebraica, il sommo sacerdote aveva poteri e responsabilità specifiche, ed era considerato una figura di grande importanza all’interno della comunità ebraica.

Caiàfa ricoprì il ruolo di sommo sacerdote per un lungo periodo, dal 18 al 36, durante un periodo di grande turbolenza politica in Giudea. Durante il suo mandato, ebbe a che fare con le tensioni tra gli ebrei e l’occupazione romana, nonché con le divisioni interne tra diverse fazioni religiose.

I Sadducei erano una delle principali sette religiose dell’epoca, e Caiàfa era un membro prominente di questa corrente. I Sadducei erano noti per la loro stretta osservanza delle leggi religiose e per la loro posizione di potere all’interno del sinedrio, il consiglio ebraico che si occupava di questioni religiose e legali.

La frase corretta è: Chi è il sommo?

Il sommo o gran sacerdote nell’antica religione ebraica era il capo della classe sacerdotale, responsabile dei riti e delle offerte nel Tempio di Gerusalemme. La sua autorità religiosa e politica era molto elevata, e spesso veniva consultato su questioni di legge e decisioni importanti per la comunità ebraica.

Il sommo sacerdote veniva scelto tra i discendenti di Aronne, il fratello di Mosè, ed era considerato il rappresentante del popolo davanti a Dio. Aveva il privilegio di entrare nel Santo dei Santi, la parte più sacra del Tempio, una volta all’anno durante il Giorno dell’Espiazione, per offrire sacrifici e pregare per il perdono dei peccati del popolo.

Durante la passione di Gesù, l’evangelista Giovanni racconta nel suo vangelo che quando Gesù fu catturato venne portato prima davanti ad Anna, che era un ex sommo sacerdote, che lo interrogò per primo. Successivamente, Gesù fu inviato a Caifa, l’allora sommo sacerdote, per essere giudicato e condannato a morte. Questi eventi segnarono la fine del ruolo del sommo sacerdote come figura centrale nel culto ebraico, poiché il Tempio fu distrutto e la religione ebraica si sviluppò in nuove direzioni.

Che fine fa Caifa?

Che fine fa Caifa?

Caifa, il quale nome completo era Yosef Bar Kayafa, fu un sommo sacerdote ebreo che ricoprì questa carica durante il periodo del secondo tempio di Gerusalemme. La sua nomina avvenne sotto il dominio romano e fu Erode il Grande a conferirgli questa posizione di grande prestigio. Erode il Grande, infatti, aveva il potere di nominare i sommi sacerdoti e ne scelse almeno sei durante il suo regno. Tuttavia, con il passare del tempo, i governatori romani si arrogarono il diritto di nominare il sommo sacerdote, ponendo fine al potere di scelta da parte del re ebreo.

A partire dall’epoca ellenistica, quando il Sinedrio divenne un’istituzione stabile e influente, il sommo sacerdote assunse un ruolo di grande importanza all’interno di quest’organo legislativo ed esecutivo. Era il capo del Sinedrio, il consiglio degli anziani ebrei, e aveva il compito di presiedere le udienze giudiziarie e di prendere decisioni riguardo alle questioni religiose e legali della comunità ebraica. Il sommo sacerdote era considerato il rappresentante di Dio e il tramite tra il popolo e la divinità.

Tuttavia, la figura del sommo sacerdote non era immune da corruzione e abusi di potere. Alcuni sommi sacerdoti furono accusati di condurre una vita immorale e di essere corrotti, utilizzando la loro posizione per arricchirsi e perseguitare i dissidenti politici. Questi abusi di potere contribuirono all’instabilità politica e religiosa durante il periodo del secondo tempio e alla crescente insoddisfazione del popolo ebraico.

In conclusione, Caifa fu un importante sommo sacerdote durante il periodo del secondo tempio di Gerusalemme, nominato da Erode il Grande. La sua figura rappresenta l’evoluzione del ruolo del sommo sacerdote e l’influenza che questa carica aveva all’interno del Sinedrio. Tuttavia, la corruzione e gli abusi di potere da parte di alcuni sommi sacerdoti contribuirono alla crescente instabilità politica e religiosa durante questo periodo storico.

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