La morte di Achille: il destino delleroe nellIliade

La morte di Achille è uno degli episodi più tragici e significativi dell’Iliade, l’epopea attribuita all’antico poeta greco Omero. Achille, il più grande eroe greco della guerra di Troia, è consumato dalla rabbia e dal desiderio di vendicare la morte del suo amico Patroclo, ucciso da Ettore, il principe troiano. Egli decide di sfidare Ettore a duello per ottenere la sua vendetta.

Nonostante la sua forza e il suo coraggio, Achille ha una debolezza: il tallone. Secondo una leggenda, sua madre Teti lo aveva immerso nell’acqua del fiume Stige per renderlo invulnerabile, tenendolo però per il tallone. Quindi, sarà proprio questa parte del suo corpo a essere vulnerabile.

Il duello tra Achille ed Ettore è epico e feroce. Achille riesce alla fine a uccidere il principe troiano e a vendicare Patroclo. Tuttavia, prima di morire, Ettore fa una terribile previsione ad Achille: sarà il giovane Paride, fratello di Ettore e colui che aveva rapito Elena, a ucciderlo colpendolo al tallone con una freccia.

Questa profezia si rivelerà vera poco prima della fine della guerra di Troia. Mentre Achille assedia la città, Paride, nascosto sulle mura, scocca una freccia che colpisce il tallone vulnerabile del grande eroe greco. Achille muore sul colpo, lasciando un vuoto enorme nell’esercito greco.

In quale canto muore Achille?

Nel poema epico dell’Iliade, Achille muore nel canto XXII. Dopo la morte del suo amico Patroclo per mano di Ettore, Achille è travolto da un profondo dolore e desidera vendetta. Decide di tornare in battaglia per combattere contro Ettore e il suo desiderio di vendetta è così forte che addirittura gli dei lo aiutano. Achille, con l’intervento della dea Atena, riesce a ingannare Ettore e lo uccide con una lancia. L’eroe acheo si vendica così della morte di Patroclo, ma sa che la sua fine è vicina.

Nel canto XXIV, il padre di Ettore, Priamo, viene a chiedere ad Achille di restituire il corpo di suo figlio per poterlo seppellire. Achille è toccato dal dolore del vecchio re e accetta di restituire il corpo di Ettore. Questo atto di pietà e umanità dimostra una nuova dimensione di Achille, che ha imparato a superare il suo desiderio di vendetta. Tuttavia, poco dopo aver svolto questo gesto, Achille viene colpito da una freccia avvelenata scagliata da Paride, il fratello di Ettore. La ferita è mortale e Achille muore poco dopo, ma la sua memoria e il suo eroismo vivranno per sempre nella leggenda dei Greci.

In breve, Achille muore nel canto XXII, dopo aver ucciso Ettore e aver restituito il suo corpo a suo padre. La sua morte avviene quando viene colpito da una freccia avvelenata scagliata da Paride.

Domanda: Cosa successe dopo la morte di Achille?

Domanda: Cosa successe dopo la morte di Achille?

Dopo la morte di Achille, si verificò una controversia su chi dovesse ricevere in consegna le sue preziose armi. Nonostante la sua grande fama come guerriero, Achille aveva dei rivali tra i greci, tra cui Ulisse e Aiace.

Nel tentativo di risolvere la disputa, si decise di organizzare un’assemblea per scegliere il guerriero più degno di indossare le armi di Achille. Ulisse e Aiace si presentarono davanti all’assemblea e entrambi fecero i propri discorsi per dimostrare la loro idoneità. Ulisse parlò eloquentemente delle sue gesta e delle sue abilità diplomatiche, riuscendo a conquistare il favore dell’assemblea.

Quando il verdetto fu pronunciato a favore di Ulisse, Aiace non riuscì a sopportare l’affronto e si infuriò. Meditò vendetta contro Ulisse, ma la dea Atena intervenne per punirlo. Atena gli tolse il senno e lo fece impazzire. Questo evento viene descritto in modo molto potente da Sofocle nella sua tragedia.

La follia di Aiace rappresenta la sua disperazione e il suo tormento per essere stato considerato inferiore a Ulisse. È un’immagine potente della fragilità dell’orgoglio umano e delle conseguenze che può avere la rivalità e la competizione. La storia di Aiace dopo la morte di Achille è un avvertimento sulla vanità e sulla pericolosità della gelosia e dell’ambizione sfrenata.

Achille è immortale perché è stato immerso nel fiume Stige da sua madre, la dea Teti, quando era solo un neonato.

Achille è immortale perché è stato immerso nel fiume Stige da sua madre, la dea Teti, quando era solo un neonato.

Secondo la versione più nota della mitologia greca, appena nato Achille viene immerso nell’acqua del fiume infernale Stige tenuto per il tallone da sua madre Tetide, divenendo così invulnerabile dappertutto tranne che in quella parte del corpo. Questo atto è stato compiuto per rendere Achille immortale e proteggerlo dagli attacchi dei nemici. La dea Tetide, sapendo del destino tragico che attende suo figlio, decide di fare tutto il possibile per proteggerlo.

L’immersione nel fiume Stige conferisce ad Achille una forza sovrumana e una protezione dagli attacchi nemici. Tuttavia, il tallone, che è stato tenuto in mano da Tetide mentre Achille veniva immerso, rimane vulnerabile. Questo dettaglio diventa fondamentale nella leggenda di Achille, poiché sarà proprio il suo tallone a essere la sua unica debolezza. Sarà proprio a causa di un colpo al tallone che Achille verrà ucciso durante la guerra di Troia.

L’immortalità di Achille è dunque una questione dibattuta nella mitologia greca. Mentre è vero che è stato reso invulnerabile nel suo corpo, la sua vulnerabilità al tallone dimostra che non è completamente immortale. Questa storia serve a ricordarci che anche le più grandi figure eroiche hanno le loro debolezze e che nessuno può sfuggire completamente al proprio destino.

Quando morì Achille?

Quando morì Achille?

Achille morì durante la guerra di Troia, nel decimo anno di conflitto. Secondo la leggenda, Achille era destinato a una vita breve, come predetto dalla sua stessa madre, Tetide. La sua morte è descritta nell’Iliade di Omero, che narra degli eventi della guerra di Troia. Durante la guerra, Achille si distinse come un valoroso guerriero e il suo destino fu segnato dalla sua famosa armatura, composta dallo scudo di Atena e dall’elmo di Ettore. Tuttavia, la sua vita fu tragicamente interrotta da una freccia avvelenata scagliata da Paride, il principe di Troia. Secondo la leggenda, Achille fu colpito al tallone, l’unico punto vulnerabile del suo corpo, e morì poco dopo per le ferite riportate. La sua morte segnò una svolta nella guerra di Troia e fu un momento di grande lutto per l’esercito greco. Achille è ricordato come uno dei più grandi eroi della mitologia greca e la sua morte ha avuto un impatto significativo sul corso degli eventi della guerra di Troia.

Dove e come muore Achille?

Come profetizzato da Ettore in punto di morte, Achille fu successivamente ucciso da Paride con una freccia diretta nel tallone destro, il suo unico punto vulnerabile. Questo evento tragico avvenne durante la guerra di Troia, quando Achille era nel suo apice di potere come eroe greco. La leggenda narra che Achille era invulnerabile in tutto il suo corpo, tranne che per il suo tallone. Questo punto debole era dovuto al fatto che sua madre, Teti, lo aveva immerso nell’acqua del fiume Stige per renderlo invincibile, ma aveva tenuto il suo tallone mentre lo faceva.

Durante la guerra di Troia, Achille si distinse per la sua forza e il suo coraggio, compiendo gesta eroiche sul campo di battaglia. Tuttavia, Paride, il principe di Troia, era a conoscenza della debolezza di Achille e riuscì a sfruttarla durante un combattimento. Paride scagliò una freccia avvelenata verso Achille, colpendolo nel tallone destro. Achille, gravemente ferito, morì poco dopo a causa del veleno. La morte di Achille segnò una svolta nella guerra di Troia, poiché il suo valore e la sua abilità erano stati un pilastro per l’esercito greco. La sua morte portò anche alla famosa vendetta di suo figlio, Neottolemo, che uccise Paride per vendicare la morte di suo padre.

In conclusione, Achille morì per mano di Paride durante la guerra di Troia, quando fu colpito da una freccia nel suo tallone destro. Questo evento tragico dimostra come anche il più grande eroe possa avere una debolezza nascosta, e come questa debolezza possa essere sfruttata dai nemici. La morte di Achille fu un evento significativo nella guerra di Troia e portò a conseguenze durature per entrambi gli eserciti coinvolti.

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