Riflesso di Babinski: sintomi e diagnosi

Il riflesso di Babinski è un test neurologico utilizzato per valutare la funzione del sistema nervoso centrale. Questo test prende il nome dal neurologo francese Joseph Babinski, che lo ha descritto per la prima volta nel 1896. Il riflesso di Babinski è un riflesso anormale che si manifesta quando viene stimolata la pianta del piede.

In condizioni normali, una flessione (verso il basso) delle dita e della pianta del piede si registra (segno di Babinski negativo). Questo significa che quando viene stimolata la pianta del piede, le dita si flettono verso il basso.

Tuttavia, in alcune condizioni anormali, si può osservare un’estensione (verso l’alto) dell’alluce e un allargamento a ventaglio delle altre dita (ventaglio di Dupré). Questa risposta anormale è nota come segno di Babinski positivo.

Il riflesso di Babinski positivo può essere un segno di danni al sistema nervoso centrale, come lesioni al midollo spinale o al cervello. Può essere presente in condizioni come la sclerosi multipla, l’ictus, la paralisi cerebrale e altre malattie neurologiche.

Quando scompare il riflesso di Babinski?

Il riflesso di Babinski è un riflesso primitivo presente nei neonati. Quando la pianta del piede viene stimolata, le dita del neonato si estendono e l’alluce si alza. Questo riflesso è considerato normale nei primi mesi di vita e scompare tra i 9 e i 12 mesi.

Durante i primi mesi di vita, il riflesso di Babinski è presente perché il sistema nervoso del neonato è ancora in via di sviluppo. A mano a mano che il sistema nervoso si matura, questo riflesso diventa meno evidente e scompare completamente intorno all’età di 9-12 mesi.

La scomparsa del riflesso di Babinski è un segno di sviluppo neurologico normale nel bambino. Se il riflesso persiste oltre l’età prevista, potrebbe essere un segno di un problema neurologico e sarebbe consigliabile consultare un medico. Durante le visite di controllo regolari con il pediatra, verrà valutato lo sviluppo neurologico del bambino, incluso il riflesso di Babinski, per accertarsi che sia nella norma.

In conclusione, il riflesso di Babinski scompare tra i 9 e i 12 mesi di età. La scomparsa di questo riflesso è un segno di sviluppo neurologico normale nel bambino e viene valutato durante le visite di controllo regolari con il pediatra. Se il riflesso persiste oltre l’età prevista, è consigliabile consultare un medico.

Cosa significa non avere riflessi?

Un’areflessia (assenza di riflessi) o una diminuzione dei riflessi possono essere segno di una lesione del sistema nervoso periferico (a carico di un nervo o della sua radice); questi sintomi si osservano in particolare nelle forme di sciatalgia o neurite e, molto più raramente, in caso di lesione centrale (lesione del cervello o del midollo spinale). I riflessi sono delle risposte involontarie del nostro corpo a determinati stimoli. Essi sono controllati dal sistema nervoso e consentono di mantenere l’equilibrio, la coordinazione e la reattività del nostro organismo. Quando non si osservano riflessi o quando essi sono ridotti, può essere indicativo di un problema nella trasmissione degli impulsi nervosi. Questo può essere causato da una compressione o da una lesione dei nervi, che può verificarsi a seguito di un trauma, di un’infiammazione o di una patologia degenerativa. In alcuni casi, l’assenza di riflessi può essere temporanea, ad esempio durante il sonno o in stato di rilassamento profondo. Tuttavia, se l’assenza di riflessi persiste o è accompagnata da altri sintomi, è consigliabile consultare un medico per una valutazione e una diagnosi approfondita.

Alluce muto significa che il mio alluce non riesce a pronunciare parole.

Alluce muto significa che il mio alluce non riesce a pronunciare parole.

L’espressione “alluce muto” è un termine utilizzato in campo medico per descrivere una condizione in cui l’alluce, il primo dito del piede, non riesce a compiere i movimenti di estensione o di flessione normali. Questo può essere dovuto a diverse cause, tra cui lesioni o alterazioni dei nervi o dei muscoli che controllano l’alluce.

La risposta in estensione o un alluce muto indicano alterazioni del primo motoneurone. Il primo motoneurone è responsabile di trasmettere gli impulsi nervosi dal cervello o dal midollo spinale ai muscoli, permettendo loro di contrarsi e muoversi. Se ci sono problemi nel primo motoneurone che controlla l’alluce, possono verificarsi difficoltà o impossibilità di pronunciare parole.

Le cause di un alluce muto possono variare e includono lesioni traumatiche, come fratture o lesioni ai nervi, o condizioni mediche come l’ictus o le lesioni del midollo spinale. Alcune malattie neurologiche, come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o la poliomielite, possono anche causare un alluce muto.

È importante consultare un medico se si sospetta di avere un alluce muto o difficoltà di movimento dell’alluce. Il medico potrà eseguire un esame fisico e richiedere ulteriori test per determinare la causa sottostante del problema e consigliare il trattamento appropriato. Il trattamento dipenderà dalla causa sottostante e potrebbe includere terapie fisiche, farmaci o, in alcuni casi, interventi chirurgici.

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